Articolo su “Dieci e Lode”

Articolo su "Dieci e Lode"

Articolo su “Dieci e Lode”

Un paese disteso sul versante della vallata, che si rivolge a sud, illuminato dai raggi del sole tutto il giorno. Da qui deriva forse il nome di Lumezzane, in provincia di Brescia: dalla sua “luce sana”, in latino appunto lumen sana. E chissà, potrebbe essere una delle ragioni che fanno amare questo centro incastonato nella Val Gobbia, laterale della Val Trompia, dai suoi oltre ventimila abitanti.
Definito città-officina per l’alta concentrazione d’imprese dedite alla lavorazione dei metalli, certo è che se una volta il luogo era legato alla produzione di casalinghi e rubinetteria, oggi l’investimento in ricerca e sviluppo e le competenze hanno dato il via a nuove esperienze di primo piano in ambito biomedicale o aerospaziale. Nascono qui, a Lumezzane, i droni “superdotati” di intelligenza artificiale. Non è quindi difficile capire perché questo milieu di energia creativa e capacità industriali sia nel cuore di una coppia bresciana, che lo ha scelto come buen retiro, dopo una vita imprenditoriale di successo nel settore delle leghe dei metalli.

D’altra parte, Lumezzane è il loro paese natio, e il desiderio di tornare alle proprie origini è parte della vita. Da qui la scelta di una bella casa confortevole, nella quale stare bene in tre: la padrona di casa, il marito e il loro splendido setter. L’attico in una palazzina del centro è pensato anche su misura del compagno a quattro zampe. La proprietaria ha curato personalmente tutti gli aspetti del restyling, con la collaborazione di un geometra per il ridisegno degli spazi, un arredatore e un decoratore con il quale ha definito le atmosfere cromatiche.
Tutto intorno parla di passione, con tocchi eclettici che raccontano dei viaggi intrapresi o dell’amore per l’arte e per la moda, occupazione professionale della signora per un certo periodo di tempo. Si percepisce che ogni più piccola soluzione, arredo o finitura non originano da scelte casuali. Sono frutto di pensieri accurati, preferiti fra mille altri e sono ambientati nella scenografia ideale che rilascia un caldo senso di accoglienza.

A enfatizzare questa piacevole sensazione è chiamato un “palcoscenico naturale”, fatto di larghe tavole, in rovere Dolcerivo della collezione Luci di Fiemme. Il pavimento è stato consigliato nella finitura Thermowood, il trattamento termico che conferisce maggiore resistenza all’usura e stabilità dimensionale, proprio per sopportare le scorribande e le abitudini domestiche del cane di famiglia. Le nuance morbide del legno, tortora e nocciola con riflessi cristallizzati, si amalgamano con la palette cromatica di grigi scelta per gli infissi, le porte e per le raffinate sfumature alle pareti.